LONTANI PARENTI

Da Casale a Quincinetto, passando per una piccola stazione ferroviaria: la storia di come la maglia nerostellata arrivò ai piedi della Valle d’Aosta.

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L’antico borgo di Quincinetto, in provincia di Torino, conta storicamente mille abitanti. Erano poco più in passato e sono poco meno oggi. Si colloca ai confini con la Valle d’Aosta, immerso tra le Alpi Graie, circondato da montagne e vallate, con una tradizione enogastronomica legata alle miasse, sottili cialde di farina di mais, servite calde con farciture varie.

Cenni di Quincinettese

Nel lontano 1964, a Quisnè – il nome del piccolo comune in dialetto piemontese – si decise di mettere in piedi una squadra da affiliare alla FIGC e si scelse la maglia nerostellata, in quanto già utilizzata dai ragazzi del posto nei tornei amatoriali in zona.

Come mai? Perché qualche anno prima, i giovani quincinettesi erano in cerca di divise da gioco e la soluzione era giunta dal Monferrato, in un certo senso attraverso la ferrovia che collega Ivrea ad Aosta, ripercorrendo a tratti il percorso dell’antica Via delle Gallie.

Nel ricordo dei campioni

Negli anni ’50, infatti, il capo della piccola stazione di Quincinetto era tal Giovanni Musso, nato il 1° novembre 1889 a Terranova e assunto a Casale Monferrato il 6 ottobre 1913, proprio nei giorni in cui iniziò il campionato italiano vinto poi dal Casale FBC.

Fu quasi certamente lui ad accogliere capitan Barbesino e compagni di ritorno da tante trasferte in treno, compresa quella trionfale a Roma, narrata in una memorabile intervista di Gianni Turino a Oreste Rosa.

Successivamente, Musso venne trasferito a Torino e di lì a Quincinetto, dove probabilmente rimase a lungo, per poi finire a Trino Vercellese dove morì il 17 febbraio 1978.

E fu sempre lui a interessarsi con i suoi vecchi contatti monferrini per far pervenire ai giovani di Quincinetto un gioco di maglie del Casale. Così, da allora, il nerostellato non venne più abbandonato.

Senonché, nel 2000, al momento della fusione calcistica con il gialloblù Tavagnasco – vicino comune di circa 750 abitanti con cui oggi si vive in simbiosi, mentre nel XVI secolo si litigò aspramente per questioni di rogge, dighe e Dora Baltea – anche il giallo entrò a far parte del Quincitava.

Utilizzato come colore dei pantaloncini o inserito in qualche modo sulla casacca, sia casalinga che da trasferta, con la stella bianca meno evidente rispetto al passato.

La festa per i cinquant’anni

Nel corso della stagione 2013/14, guarda caso proprio in occasione del 50° anniversario di fondazione della Quincinettese, destino volle che l’appena rinato Casale FBC si trovasse nello stesso girone dei giallo-nerostellati, dopo essere ripartito dalla Promozione a cent’anni esatti dal titolo di campione d’Italia.

Al momento della sfida a Quincinetto, fu così organizzata una festa semplice e genuina: a Giuseppino Coppo, accompagnato per l’occasione dalla moglie, fu omaggiata una targa commemorativa, mentre Giovanna Bonzano contese strenuamente il ruolo di “first lady nerostellata”, fra l’altro con una sciarpa “Casale 1909” al collo.

Del resto, si sa, la Giovanna ci vede lungo…

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